Gestione sostenibile dell’acqua potabile (M 6766)

Fabio Canevascini

Fabio Canevascini

Messaggio 6766     27 marzo 2013  FINANZE E ECONOMIA

sulle mozioni:

  • 24 settembre 2012 presentata da Bruno Storni e cofirmatari “Basi legali per promuovere il risparmio d’acqua potabile”
  • 10 novembre 2008 presentata da Francesco Maggi e cofirmatari “Gestione più sostenibile dell’acqua potabile e contro sprechi di soldi pubblici in acquedotti sovradimensionati e spese di depurazione inutili”

 

Signro Presidente, Egregi Consiglieri di stato, Care colleghe e cari colleghi

 

Il gruppo PS in occasione di questa trattanda ha discusso a lungo su quale dei due rapporti accettare.

Sia quello di maggioranza che quello di minoranza presentano degli spunti e delle decisioni interessanti.

Cominciamo dal rapporto di maggioranza. La ciliegina sulla torta inserita nel rapporto dal collega Schnellmann è quella di chiedere al Consiglio di Stato di licenziare al più presto – comunque entro il 31 dicembre 2014 – la nuova legge sulla gestione delle acque e che tenga in considerazione in particolare la posa generalizzata di contatori, misura intesa a sensibilizzare a un uso parsimonioso dell’acqua potabile.

 

Sarebbe anche l’ora. Come detto nel messaggio del CdS, la versione definitiva del Regolamento d’applicazione della LAppri (legge cantonale sull’approvvigionamento idrico) non esiste ancora.

La legge, lo ricordo è del 1994, ha quindi 20 anni.

Nel 2008 è stato creato un apposito gruppo di lavoro che ha elaborato un disegno di Legge sulla gestione delle acque che comprende anche la parte concernente l’approvvigionamento idrico. Ma ancora il regolamento di applicazione non esiste!

Per cui la proposta di Schnellmann di licenziare al più presto la nuova legge e di applicarla, ci piace.

 

A questo punto il gruppo PS si è chiesto: meglio un uovo oggi (l’applicazione entro la fine dell’anno 2014 della Legge) o una gallina forse domani (un dimensionamento moderno dei consumi di acqua pro cittadino equivalente)? Ci siamo detti che preferivamo, visto i tempi lunghi delle applicazioni della legge, puntare maggiormente sulla gallina, ma non domani: la gallina la vogliamo oggi. E la possibilità di averla esiste, e consiste nel votare il rapporto d minoranza di Crivelli Barella e Storni e di accettare le due mozioni di cui stiamo discutendo.

 

I motivi per sostenere il rapporto di minoranza sono molteplici. Alcuni formali e altri di contenuto.

Dal punto di vista formale non sembra concepibile che una mozione debba attendere sei anni (DICO… SEI ANNI) per ricevere una risposta. La mozione di Maggi e cofirmatari data infatti del 2008.UNA VERGOGNA!

E in questi anni non è che si sia fatto granché nell’ambito del risparmio idrico, la mozione infatti mantiene tutta la sua validità e le sue richieste sono ancora drammaticamente attuali.

Anche la mozione di Storni e firmatari contiene diverse proposte che seppur attuali e urgenti non sono considerate nel rapporto di maggioranza.

Un voto al rapporto di minoranza è quindi, in primo luogo, un voto di protesta nei confronti della melina fatta dal CdS

Dal punto di vista del contenuto il gruppo PS ritiene di basilare importanza considerare un dimensionamento più aderente e vicino ai consumi reali della popolazione. calcolo dei consumi pro abitante DIFFERENZIATO per realtà territoriale e non generalizzato per tutto il Cantone. La realtà del piano, di una città come Lugano è differente da quella di un comune di Valle. 500l/abitante equivalente non vogliono dire la stessa cosa. Quindi i parametri (intendo la il dimensionamento di 500 l/AE) vanno differenziati e adattati alle varie realtà. Si tratta anche e soprattutto di un discorso economico: il sovradimensionamento crea costi che oggi non sono più sopportabili: realizzazione, gestione, depurazione acque, etc. Anche il pompaggio in acquedotti sovradimensionati crea uno spreco di energia.

 

Si parla tanto, in questi giorni, della difficoltà di trovare voci di spesa da tagliare per far quadrare i conti del Cantone. Ci sono i tagli una tantum, dove si risparmia qualcosina ma una volta sola e ci sono le riforme strutturali in cui i risparmi sono cospicui e protratti nel tempo e concorrono a eliminare quegli sprechi che appesantiscono il nostro budget. A parole siamo tutti d’accordo nell’eliminarli, ma poi nei fatti ce ne dimentichiamo per mille motivi di opportunismo politico. ECCO QUA UNA BELLA OCCASIONE per andare nella direzione giusta del non gettare i soldi dalla finestra solo per una visione largheggiante e poco adatta ai tempi moderni (anacronista inveritiera) delle necessità dei cittadini. Non mi sembra che a Zurigo a Berna o a Stoccarda, dove usano un terzo dell’acqua usata annualmente a Lugano, la gente viva in ristrettezze idriche. Non mi sembra proprio. Il risparmio idrico, e quello finanziario del Cantone, passano da decisioni come quella di oggi.

 

Pe questo motivi vi invito, care colleghe e colleghi, a votare il rapporto di minoranza e ad accettare, di conseguenza le due mozioni in oggetto.

 

Grazie dell’attenzione

Fabio Canevascini

 

Messaggio del Consiglio di Stato: m6766

Il Messaggio del Consiglio di Stato, i rapporti di maggioranza e minoranza:

http://www.ti.ch/CAN/SegGC/comunicazioni/GC/odg-mes/6766.htm

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