Waldo Bernasconi ha affermato in una lettera sul CdT che sotto il Gottardo le merci pericolose non possono passare e che nulla cambierà in caso di un raddoppio. Sarebbe bello credergli, ma le cose stanno diversamente. Proprio per questo motivo, assieme ad altri parlamentari abbiamo consegnato qualche settimana fa un’interrogazione al Governo ticinese che chiede delucidazioni in questo senso. Per ora siamo in attesa di una risposta, ma la questione è spinosa. Vediamo i dettagli.
Recentemente (14.8.2013) il Consiglio federale, nella sua risposta a un’interpellanza di Aline Trede (13.3315), ha sostenuto che anche nel caso in cui la galleria autostradale del San Gottardo dovesse essere aperta al traffico con sensi di marcia separati, un incidente in cui siano coinvolti mezzi che trasportano merci pericolose rappresenterebbe uno dei peggiori pericoli possibili. L’Esecutivo federale intende tuttavia verificare e decidere soltanto in seguito se la galleria dotata di un secondo tubo debba essere riclassificata, trasferendola dall’attuale categoria più restrittiva a una meno restrittiva. Dunque, in base a questa affermazione, dopo la realizzazione di un secondo tubo, anche nella galleria autostradale del Gottardo potrebbero essere trasportate merci pericolose. In realtà, già nel 2010, in risposta a una mozione presentata da Ignazio Cassis (09.4072), relativa ai trasporti di merci pericolose nelle gallerie, il Consiglio federale non ha escluso la possibilità di una declassificazione delle gallerie sulla base di un nuovo metodo di analisi dei rischi. Alla precisa domanda su quali sarebbero le ripercussioni sul traffico di una classificazione della galleria autostradale del San Gottardo meno restrittiva, il Consiglio federale ha risposto che quanto meno restrittiva la classificazione sarà definita, tanto più ci si dovrebbe aspettare un aumento dei trasporti di merci pericolose attraverso la galleria.
La conseguenza per il Canton Ticino di un allentamento del grado di restrizione per quanto riguarda il transito di merci pericolose nella galleria autostradale del Gottardo sono potenzialmente molto rischiose: le merci potrebbero tranquillamente transitare attraverso tutto il Cantone mettendo in serio pericolo l’incolumità dei cittadini ticinesi su tutto il percorso autostradale. Le merci che ora vengono trasportate con il treno passerebbero velocemente alla strada, dove il grado di controllo è minore e il potenziale per degli incidenti è molto più alto. La stessa politica cantonale di prevenzione degli incidenti dovuti al trasporto di merci pericolose su strada si basa sul fatto che tali trasporti siano fortemente limitati attraverso le gallerie autostradali del San Gottardo e del San Bernardino. Infatti queste merci attualmente possono passare senza problemi nelle altre gallerie ticinesi della A2 anche se più lunghe di 1500 metri (per es. Piumogna, Ceneri, Grancia-Melide). Al momento la maggior parte delle merci pericolose viaggia sul treno e transita da Luino (quindi esclude il Luganese e il Mendrisiotto): in caso di trasferimento alla strada le merci pericolose transiterebbero verosimilmente nelle zone più popolose del Cantone.
Quello che mi chiedo, e che abbiamo chiesto al Consiglio di Stato Ticinese è se hanno pensato a questi pericoli tangibili e reali quando sostengono a spada tratta il raddoppio del Gottardo. E se ci hanno pensato, come pensano di proteggere l’incolumità e la salute di tutti noi Ticinesi?
Fabio Canevascini, deputato PS al Gran Consiglio