La piazza a Balerna e il pugno di mosche

Fabio Canevascini

Fabio Canevascini

Ogni viaggio, per quanto lungo e impegnativo, comincia con un passo. Un solo, piccolo passo. Sembra nulla. Ma, senza quel passo, niente viaggio. E ora è il momento di compierlo. A Balerna.

Viviamo in un periodo di ristrettezze finanziarie. E la qualità di vita è carente: strade intasate dal traffico, cementificazione selvaggia del territorio, capannoni vuoti o a scarso valore aggiunto inutili per le finanze comunali e cantonali. Il bel Mendrisiotto, “la Toscana della Svizzera”, si è ridotto a essere “la periferia di Milano elvetica”. Certo, ci vorranno anni e molti correttivi per ovviare agli errori compiuti nel passato in nome di una continua crescita economica. E non tutti i rimedi saranno immediati o facili. Una cosa però la possiamo fare subito a Balerna, come propongono il Municipio e il Consiglio Comunale. Una cosa semplice, comprensibile, attuabile e rivolta nella direzione giusta: riqualificare la nostra piazza. Il piccolo passo, appunto.

Ma serve? Certo, per tre motivi.

Anzitutto la diminuzione dei transiti lungo via San Gottardo. Mi direte: rendere la strada meno percorribile a velocità sostenute e più a misura dei pedoni e dei ciclisti non farà diminuire il traffico lungo la Cantonale. Avete ragione. Ma anche no. Il traffico diminuirà, ma non subito. All’inizio le macchine arriveranno come prima. Abbastanza in fretta però, e molteplici studi lo dimostrano, se una strada viene resa più attrattiva per le persone e meno per le automobili, i veicoli hanno la tendenza a cercare altri percorsi. E in questo caso l’autostrada potrebbe fornire una valida alternativa.

Se così non fosse, almeno i guidatori saranno costretti a stare più attenti alla segnaletica e alle persone. Sembra poca cosa, ma non lo è. Purtroppo spesso i conducenti sono distratti dal telefonino o dal navigatore. Risultato: in Ticino l’anno scorso le vittime sulle strisce gialle sono state un numero a due cifre. Tra loro molti bambini e anziani. Le Autorità devono provvedere, e… con la riqualifica della Piazza facciamo proprio questo: avremo meno automobili e guidatori più attenti ai pedoni. Non solo uno, ma addirittura due passi nella giusta direzione!

Un terzo passo riguarda la qualità di vita: via le auto dal salotto buono di casa, maggiore visibilità per i commercianti e i bar sulla via principale. Tutto a beneficio degli abitanti del paese. Magari i negozi e i bar si approprieranno dello spazio in più per intessere meglio i rapporti con le persone. La vita sociale sulle strade e nelle piazze è morta? Ecco un buon modo per renderla di nuovo attrattiva e vivibile.

Abbiamo due possibilità. La prima è quella di continuare a reclamare e a dire che le priorità sono altre: così agisce chi non vuole nessun cambiamento, vuole affossare ogni proposta e ha fatto del lamento continuo uno stile di vita politica. L’altra possibilità è quella di rimboccarsi le maniche, fare proposte, avere delle priorità e portarle avanti. La sicurezza e la qualità della vita sono state le nostre priorità quando abbiamo proposto questo progetto e lo sono ora che lo difendiamo in votazione popolare. Io voterò Sì a questi primi passi nella giusta direzione. Se anche voi pensate che a Balerna siamo ben di più di un corridoio stradale fra Chiasso e Mendrisio, votate Sì a vostra volta. Oppure rimarremo tutti con un pugno di mosche in mano.

Fabio Canevascini, Balerna

Pubblicato su diversi giornali fra cui l’informatore
(votazione comunale avvenuta il 18.05.2014)

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