11 agosto 2013 / 178.13
TESTO DELL’INTERROGAZIONE
Porta Ticino Nord – Sud: chi sopporterà i costi di bonifica del sedime?
Come ampiamente riportato dai media l’8.07.2013 è stata inaugurata la Porta Ticino, l’area di servizio di Coldrerio lungo la corsia autostradale sud-nord.
In quell’occasione il Consigliere di Stato Michele Barra ha confermato che il 1.1.2014 ECSA potrà finalmente iniziare i lavori nell’area nord-sud. Lavori che quindi partiranno con esattamente un anno di ritardo rispetto al programma iniziale e di appalto.
Come noto la causa del ritardo è la bonifica dell’area di servizio nord-sud. Motor Rest SA ha gestito il sedime gli ultimi 30 anni provocando importanti inquinamenti che adesso sono in fase di bonifica.
In merito sembra sia stato allestito uno studio ambientale per determinare l’entità del danno e verosimilmente per definire provvedimenti e la procedimento bonifica del terreno.
Alla luce di quanto sopra esposto, chiedo al Consiglio di Stato:
- di confermare che gli inquinamenti generati da Motor Rest SA negli ultimi tre decenni non hanno mai messo in pericolo la salute dei cittadini e non la metteranno in futuro.
- La falda freatica è stata inquinata dalle attività di Motor Rest SA? L’eventuale inquinamento della falda era circoscritto nella zona di inquinamento o si è diffuso?
- Come è stato accertato che non vi siano delle falle/dei passaggi negli strati argillosi posti al di sotto dell’area di servizio? Gli idrocarburi possono essere scivolati lungo la superficie superiore dello strato di argilla inquinando poi altre zone? È stata eseguita una perizia idrogeologica per definire i flussi delle acque sotterranee della zona?
- Si può parlare di “grande colpo di fortuna” che proprio in quella zona ci fosse uno strato argilloso, altrimenti la falda sarebbe verosimilmente stata inquinata con tutte le conseguenze del caso.
La Motor Rest SA ha sempre rispettato tutte le norme ambientali? In caso negativo quali sono i motivi della negligenza e i rispettivi provvedimenti presi?
Come mai il Cantone si è accorto solo alla partenza di Motor Rest SA dell’inquinamento e non già molto prima? Cosa non ha funzionato nelle verifiche?
Per il futuro sono state prese tutte le precauzioni per evitare altre situazioni simili sui sedimi cantonali? - Il rapporto ambientale fatto allestire recentemente (nel primo semestre di quest’anno) dal cantone e la rispettiva presa di posizione del Dipartimento del territorio saranno a breve pubblicati sul sito internet del cantone? In caso negativo quali sono i motivi che spingono a tutelare un documento così importante per i residenti della zona?
- Di confermare che i disagi (verifiche inquinamento sedime, smaltimento terra contaminata, allestimento rapporto ambientale) e ritardi vari non hanno provocato costi e non provocheranno neppure in futuro costi a carico del Cantone Ticino.
- Qualora vi fossero dei costi a carico del Cantone Ticino vi chiediamo di quantificarli in modo dettagliato e comprensibile.
- I costi di risanamento sono addebitabili interamente al gestore inquinatore? in che misura il Cantone può essere ritenuto responsabile ?
Fabio Canevascini
Bang – Cavalli – Corti –
Cozzaglio – Garobbio -Lepori